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il potere della metafora in psicomagia

Psicomagia: il potere della metafora

Uno dei principi fondamentali sui quali si basa la psicomagia è l’utilizzo della metafora per esprimere emozioni e sentimenti “sepolti” nel nostro inconscio, permettendo così alla psiche di processarli nuovamente sciogliendo i nodi creati dalla loro rimozione dalla coscienza.

Cristobal Jodorowsky ha lavorato con la Psicomagia sin dai suoi albori e, grazie ai suoi viaggi, ha avuto spesso occasione di incontrare e lavorare al fianco di sciamani e guaritori ai quali molte delle tecniche psicomagiche sono ispirate. 

Lui stesso racconta nel libro autobiografico “Il collare della tigre” 

“…ho avuto la fortuna di assistere a rituali e cerimonie sacre sin da quando ero bambino, dato che i miei genitori mi portavano con sé quando andavano a trovare Don Arnulfo Martinez, Dona Gloria la abuelita, “la nonnina”, Soledad, Don Ernesto, Carlos Said, Don Rogelio, Don Pancho, Magdalena, Pachita e tanti altri guaritori. 

Ognuno di loro ha lavorato su di me, mi ha pulito e benedetto: in questo modo, li ho potuti assorbire. Ho imparato così ad osservarli, a decodificare il funzionamento dei loro simboli e a depurare le strutture essenziali del loro lavoro.” 

Il Collare della Tigre – Cristobal Jodorowsky

Psicomagia: un’arte per guarire

Negli anni l’interesse verso la Psicomagia e le sue tecniche è cresciuto. Per questo diventa sempre più importante capire cosa c’è alla base di questa “arte per guarire”. 

Questa tecnica rivoluzionaria si basa principalmente sul fatto che la parola sola non ha la forza terapeutica di un azione viva, dell’esperienza. Semplificando molto, potremmo dire che la tecnica psicanalitica freudiana si fermava all’emersione del rimosso alla coscienza e questo bastava a “risolvere” il conflitto, in pratica, però, spesso questo non era sufficiente.

Questo accadeva per due motivi:

1. Restando sul piano “mentale” questa presa di coscienza non si trasformava in una “esperienza viva” in grado di creare una vera e propria consapevolezza. 

2. L’impulso “scovato”, “analizzato” e “giustificato” veniva liquidato senza poter essere espresso, trattenendo tutta la sua tensione energetica.

Con la pratica, ho capito che non basta comprendere il perché di un conflitto: bisogna metterlo in atto, dare sfogo alla pulsione, al comportamento ripetitivo che ci ostacola l’esistenza. 

Ecco l’origine della psicomagia, dello psicosciamanesimo e, con il passare del tempo, della tecnica che ho battezzato con il nome di psicorituale.

Lezione Metamundo – Cristobal Jodorowsky

L’uso della metafora nella psicomagia

Nella Psicomagia, attraverso l’uso della metafora, è infatti possibile mettere in atto il proprio impulso, viverlo, farne esperienza, incanalare la sua energia in maniera tale che essa si scarichi e perda la sua “tensione psichica”.

La Psicomagia è un’arte che guarisce lavorando con il simbolo e la metafora, la poesia e fondamentalmente con la bellezza. 

Nel corso di vent’anni ho realizzato centinaia di atti psicomagici su me stesso, verificando fino a che punto molti dei nostri processi cerebrali siano essenzialmente simbolici.

Il Collare della Tigre – Cristobal Jodorowsky

Sembra che il nostro cervello non si accorga della differenza tra la realtà, o quello che chiamiamo realtà, e qualcosa che simbolizza quella stessa realtà. 

Ciò che simbolizza un genitore per il cervello, è il genitore. Ciò che simbolizza un nostro dolore per il cervello è concretamente quel dolore…questo ci permette di interagire con i contenuti della nostra psiche.

Tra le sue molteplici funzioni, il cervello è un processatore di dati non logico, bensì analogico. Per lui non esiste il tempo: se sei vestito da bambino, hai tutta l’infanzia sulla pelle. Per questo piangiamo quando abbiamo ricordi dolorosi, quasi rivivessimo il passato nel momento presente.

Il collare della Tigre – Cristobal Jodorowsky

Il potere terapeutico della metafora di sciamani e guaritori

Questo principio deriva dall’osservazione e la sperimentazione diretta di Alejandro e Cristobal jodorowsky del lavoro terapeutico di Maestri, Sciamani e Guaritori in giro per il mondo. 

Da secoli, infatti, queste figure intervengono sul corpo energetico dei propri pazienti attraverso l’uso di tecniche che letteralmente “simulano” interventi medici e azioni terapeutiche, sia sul corpo fisico che sul corpo magico (o sottile). Con il risultato che questi corpi interagiscano tra loro influenzandosi reciprocamente.

Esiste un fenomeno che ha studiato Alejandro confrontandosi con lo sciamanesimo e cioè che quello che sta dentro possa venir fuori attraverso una metafora.

Anche io visitando molti paesi incontrai guaritori e sciamani che operavano tirando fuori dal corpo dei loro pazienti capelli, ragni, pietre, come se apparissero dal nulla. 

In quelle occasioni ho capito che la psiche accettava che attraverso di un oggetto che rappresentava la pena, la colpa, la rabbia. Quei sentimenti venissero fuori e che in quella maniera riuscisse a disidentificarsi da quei sentimenti “eliminandoli”.

Il collare della Tigre – Cristobal Jodorowsky

Questi guaritori solitamente cercano di nascondere “il trucco” delle proprie azioni magiche come se perdesse efficacia se l’azione magica fosse scoperta. 

L’atto metaforico

L’intuizione fondamentale di Cristobal e Alejandro Jodorowsky è stata quella di capire che, sia che il trucco sia nascosto o palese, l’atto metaforico non perde la sua efficacia.

Era una curandera, io vidi il trucco. Vidi che aveva un pezzo di carne, che lo metteva sullo stomaco del paziente e che infilava la mano come nella pelle per prenderlo. Tutto era in penombra, eppure la persona guariva, era incredibile perché alla fine dei conti che questa fosse una metafora o che fosse reale era la stessa cosa. 

Il collare della Tigre – Cristobal Jodorowsky

L’atto psicomagico è la complessa struttura di più atti metaforici che tendono a rimettere in contatto vivo il consultante con i propri impulsi inespressi. In questo modo può fare esperienza, esprimerli, “esteriorizzarli” per processare, attraverso l’atto, l’inibizione che questa energia esercitava nella propria psiche.

Il potere della metafora ci consegna nelle mani uno strumento formidabile per dare forma ai contenuti della nostra psiche. Per poter interagire con essi, processando conflitti sepolti nel nostro inconscio. 

Ma, d’altro canto, ci responsabilizza sull’uso superficiale o sconsiderato di questo strumento. Ogni dettaglio in un atto psicomagico è un simbolo che agisce attivamente nel nostro inconscio, così nulla deve essere lasciato al caso ma tutto deve essere calibrato con cura, amore e, soprattutto, consapevolezza. 

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