TOP

L’atto psicomagico del fallimento o dell’artista fallito

Non è sempre semplice capire come la Psicomagia possa esserci di aiuto, uno degli atti psicomagici più frequenti: l’atto psicomagico di fallimento o dell’artista fallito può aiutarci a comprendere meglio il delicato meccanismo psichico che la psicomagia mette in moto in noi e sulla quale lavora.

La psicomagia è un metodo di lavoro che utilizza attraverso la “drammatizzazione” dei nostri conflitti o dei nostri desideri nascosti parla direttamente all’inconscio aiutandoci a sciogliere i nodi che si nascondono nel nostro inconscio.

Al contrario del metodo analitico la psicomagia utilizza il linguaggio simbolico attraverso una “messa in scena” dei nostri traumi, dei nostri drammi o delle nostre paure affinché questo possa essere realmente e definitivamente vissuto, realizzato e infine trasformato dal nostro inconscio.

L’atto psicomagico è un’azione precisa e personalizzata che la persona riceve da realizzare e mettere in atto per dissolvere, guarire, trasformare un conflitto, proprio per la sua azione diretta sulla psiche necessita di un terapeuta accorto e responsabile che conosca veramente l’azione dei simboli agiti dal consultante e li sappia dosare al meglio.

Leggi anche ? In cosa consiste la psicomagia

La psicomagia è un’azione di raffinata di chirurgia psichica, poiché dà forma al conflitto permette ai nostri occhi, mentre facciamo l’atto, di vivere i conflitti e risolverli. Ma vediamo un esempio pratico tratto da una consulta di Cristobal Jodorowsky a Torino:

CONSULTANTE:

Non riesco a realizzarmi come pittore, dipingo ma non vendo mai i miei quadri e sono costretto a fare altro per mantenermi. Questo mi crea la più grande delle frustrazioni. Cosa posso fare per cambiare questa situazione?

CRISTOBAL JODOROWSKY:

Che lavoro fanno i tuoi genitori e cosa pensano dell’arte e degli artisti?

CONSULTANTE:

Mia madre è un’insegnante di matematica e mio padre ingegnere, arrivano entrambi da famiglie di operai. Hanno sempre creduto che “di arte non si vive” e che gli artisti siano destinati a morire di fame. Mi hanno sempre detto che prima viene il lavoro vero, quello che può darmi il denaro per vivere e poi le passioni e gli hobby.

CRISTOBAL JODOROWSKY:

Se l’arte nella tua famiglia è vista come qualcosa di cui non si può vivere e che non può diventare un vero lavoro, naturalmente in te si crea un divieto a realizzarti perché avere successo come pittore significherebbe “disobbedire” ai tuoi genitori e trasgredire la regola “prima il lavoro vero e poi le passioni”. Per questo motivo, tu dipingi ma non riesci a vendere, a materializzare denaro con le tue opere e fallisci tutte le volte. In questo modo l’ordine famigliare è mantenuto.

L’Atto Psicomagico che ti consiglio per sbloccare questa situazione di frustrazione ed eterno fallimento è questo:

Vestiti da mendicante/pittore fallito e fai un cartello che dice: “Sono un pittore fallito per mantenere in vita l’ordine familiare che di arte non si può vivere, così obbedisco ai miei genitori. Aiutatemi per favore!”.  

Vai così vestito e con tutto l’occorrente per fare dei piccoli quadri, in una strada affollata di gente. Posizionati, esponi il cartello e qualcosa per raccogliere delle monete. Rimani li il tempo necessario per raccogliere delle monete dipingendo i quadri che le persone potranno comprare a prezzo bassissimo. Passate un po’ di ore e raccolto il denaro, vai in un posto in cui non tornerai più e bruci con alcool gli abiti da fallito. Ti vesti tutto d’oro e torni nella stessa strada a camminare per un po’ vestito così.

Tornato a casa, con le monete raccolte, fai due lingotti d’argilla mischiata ad acqua e alle monete raccolte e al loro interno, quando ancora freschi, arrotola dentro una piccola pergamena che dice: “Con questo pago la mia libertà a realizzarmi”. Dipingili d’oro una volta asciutti e mettili in due scatole a forma di cuore. Vai a casa dei tuoi genitori e regala od ognuno una scatola dicendo: “Questo è per tutto ciò che hai fatto per me” e te ne vai salutando.

Nell’atto psicomagico dell’artista fallito si può vedere come il consultante che riceve l’atto nel momento in cui “agisce” il suo fallimento, lo realizza e lo supera. Il fallimento spesso è un dettato a cui il nostro inconscio obbedisce, per fedeltà al clan del proprio albero genealogico per esempio ( vedi anche: La fedeltà al Clan (link) ) grazie all’atto psicomagico del fallimento o dell’artista fallito è possibile superare questo conflitto.

Post a Comment