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albero genealogico e psicomagia

Perchè lavorare sull’albero genealogico con la Psicomagia

Uno dei campi dove la psicomagia esprime tutto il suo potenziale di guarigione è sicuramente il lavoro sull’albero genealogico. Ma perché è così importante lavorare col nostro albero genealogico?

I racconti dell’albero genealogico

Chiunque si accosti al proprio albero genealogico, anche solo superficialmente, noterà come i racconti che la nostra stessa famiglia fa di se stessa siano complessi intrecci di situazioni rocambolesche, eventi fortunosi e occasioni mancate, azioni e attese, abbandoni e unioni, complicità e risentimenti. 

Ognuno di questi eventi, e i loro esiti nelle vite dei nostri antenati, porterà nel racconto giudizi e forzature, come anche silenzi, tabù, nascondimenti. Ogni racconto familiare, anche il più scarno, veicola fino a noi tutti questi contenuti e, abituati ai grandi romanzi, spesso vediamo proprio in questa loro peculiare complessità il valore delle nostre storie familiari.

Quello che il racconto nasconde però sono spesso pesanti giudizi, forti risentimenti e “fazioni” per cui l’albero genealogico ci chiede di parteggiare con le nostre stesse azioni, o con i nostri pensieri, o semplicemente con la nostra educazione. 

L’eredità della nostra famiglia

Investigare sul proprio albero genealogico ci permette di raccogliere dati, notizie e racconti riguardo la storia della nostra famiglia in modo da far emergere il racconto familiare grazie al quale entrare in contatto con tutta l’eredità di situazioni irrisolte; malintesi non chiariti, tradimenti che “la famiglia” ci consegna e con i quali, sottilmente, “interferisce” con le nostre libere scelte.

Non dobbiamo frettolosamente giudicare male questo “dono”; anzi, questa è la via con cui ereditiamo, dall’albero genealogico, tutte le informazioni riguardo i pericoli che potremmo incontrare nella vita. 

E’ nel DNA del Clan garantire la nostra sopravvivenza trasferendoci tutta la sua esperienza, positiva o negativa, ma che spesso, diventando anacronistica rispetto alla realtà e all’ambiente in cui viviamo, si trasforma per noi in divieti e permessi che non ci fanno crescere, progredire ed evolvere in un naturale scambio energetico con il nostro ambiente nel qui e ora.

Noi siamo stati educati come clan, come partiti, il partito di tuo padre, il partito di tua madre, di questa famiglia o di un’altra, “quella è una prostituta!”, “quello è un alcolista!”.

La prostituta come l’alcolizzato sono potenziali energetici che sono in te. Nessuna è una prostituta e nessuno è un alcolizzato. Quello che c’è è l’energia bandita da te stesso.

Quello che vai a fare [ lavorando con l’albero genealogico ] è andare alla conquista della tua propria energia vitale in modo che non ci siano sinapsi isolate dentro di te e tu possa fare connessioni totali.

Cristobal Jodorowsky – Seminario

Perchè lavorare sull’albero genealogico con la psicomagia

La psicomagia, attraverso atti psicomagici mirati, ci può aiutare a sciogliere questi nodi che dal passato arrivano fino a noi; così da ristabilire una sorta di “equanimità” interiore rispetto a ciò che ci accade, per tornare a fare le nostre scelte finalmente connessi esclusivamente alla realtà che ci appartiene, senza interferenza alcuna. 

Attraverso l’atto psicomagico, riusciamo a dialogare con la parte di noi che è ancora ancestralmente fedele a sentimenti riguardo questioni che ormai non ci appartengono più nel concreto delle nostre vite.

Questioni che, attraverso legami sottili con i nostri antenati defunti come la ripetizione di un nome o delle data di nascita, ci facciamo carico di “tenere vive” nelle nostre vite.

La psicomagia aiuta interiormente, attraverso l’immaginario della famiglia, a ricreare una situazione interiore più equilibrata e sentire che nulla del passato sia rimasto irrisolto. 

Cristobal Jodorowsky – Seminario

Queste ripetizioni sono il mezzo con il quale l’albero genealogico ci “ricorda” che qualcosa nel nostro passato familiare non è stato risolto. Lavorare sull’albero ci da la possibilità di risalire a questi nodi, a questi conflitti aperti, per risolverli attraverso la psicomagia, in modo tale da sciogliere quella memoria nuovamente pacificata.

…tante cose che riviviamo: situazioni, incidenti, o stati emotivi sono situazioni che non sono state processate… [per interrompere queste ripetizioni]…è necessario seppellire tutti i morti, tutti i morti verso i quali non abbiamo vissuto il lutto, per esempio; investigando e facendo gli atti.

Cristobal Jodorowsky – Seminario

Alcuni piccoli esempi di psicomagia con l’albero genealogico

La psicomagia per sua stessa natura non ha soluzioni standardizzate e applicabili ad ogni situazione; qui di seguito scriviamo solo a titolo d’esempio alcuni casi di lavoro sull’albero genealogico con la psicomagia citati da Cristobal Jodorowsky durante i suoi seminari:

Possiamo fare gli atti  in tanti modi. Prendendo delle foto con il nome, o con una scultura d’argilla da mettere vicino al cuore; pensare all’energia del defunto, per poi prendere una piccola cassetta nera come un piccolo sarcofago e mettere la foto rivolta verso il basso. I morti vanno sempre con la foto rivolta verso il basso perché si dà l’impressione che non vogliano risalire. Poi lo si ripone con dolcezza nel “sarcofago” con il miele, con parole d’amore; Si va al cimitero e lo si seppellisce con sopra una pianta in maniera che da quello risalga la vita.
Per chi è vivo invece vanno messi con il volto in su e mai in un rettangolo; ma in una buca a forma di cerchio o di cuore.

…quando un fratello ruba la casa ad un altro fratello, per esempio, e a causa di questo l’altro fratello si fosse suicidato. Si prepara un piccola casa e la si porta sulla tomba del defunto per consegnargliela dicendo: “..nel nome del fratello che ti rubò la casa io ti restituisco la casa”. 

…spesso si lava la tomba quando un archetipo o un personaggio dell’albero è stato “sporcato”; per esempio è stato chiamato donnaiolo, degenerato, vizioso, alcolizzato, ed era disprezzato da tutti quella è un’energia che è dentro di te.

Cristobal Jodorowsky – Seminario

Questi giudizi restano all’interno delle nostre vite come inibizioni e divieti o perfino come decreti e condanne, nel caso in cui portassimo su di noi il “fardello” di un legame con il defunto che subì queste invettive. 

Curare e sanare l’albero per sanare noi stessi.

Curare e sanare l’albero genealogico ci dà prima di tutto la possibilità di sanare noi stessi. Restituire a tutti i nostri avi pari dignità e risolvere i loro conflitti dà un’opportunità a noi prima che ai nostri parenti defunti.

Ci permette, infatti, di guarire il nostro “DNA psichico” acquistando maggiore libertà e non trasmettere informazioni limitanti la libertà dei nostri figli e discendenti.

Gli animali si trasmettono il loro stress; cambiano il colore del pelo a seconda del pericolo, e lo trasmettono ai loro piccoli che già nascono “macchiati”. 

Se tu non lavori con il tuo albero e non pulisci le tue “macchie” gli altri nasceranno “macchiati”; se tu pulisci le tue macchie gli altri non nasceranno “macchiati”.

Cristobal Jodorowsky – Seminario

Sanare il proprio passato non significa curare qualcosa o qualcuno al di fuori di noi. Tutt’altro, il nostro passato ci appartiene perché vive nel nostro presente, nei nostri giorni e nelle nostre azioni. 

Il passato genealogico è una proiezione della mente

Tutto quello che chiamiamo passato è in realtà una proiezione della mente di ciò che fu nel nostro qui e ora. Risolvere il passato lavorando sull’albero genealogico significa essenzialmente risolvere la nostra condizione mentale ed energetica presente.

…quello che tu vai a fare lavando la tomba di un parente defunto non è sanare il tuo passato ma semplicemente liberare energia dentro di te; in maniera da poter creare più connessioni, il tuo passato è una quantità di neuroni dentro il tuo cervello che sono banditi da te stesso

….quello che fai lavando la tomba è aprire, includere e riconnetterti. Questo è ciò che fai. In fondo la psicomagia non ha nulla a che fare con l’azione letterale. Quello che fai è entrare nel tuo cervello per riconnettere i neuroni esclusi. 

Io penso che una delle ragioni per le quali uno, come si dice solitamente, utilizza il 10% del cervello sia perché esiste questa dinamica interna di auto esclusione causata dagli “ordini”, che siano letterali o subliminali, da parte dell’albero

Cristobal Jodorowsky – Seminario

Integrazione dell’immaginario familiare

L’integrazione di queste parti di noi stessi, giudicate ed escluse dal nostro immaginario familiare per “fedeltà” al clan, ci permetterà di far fluire dentro di noi nuove energie vitali e nuove possibilità; lavorare sull’albero genealogico con la psicomagia oltre che neutralizzare le ripetizioni che servivano a mantenerci in contatto con quelle situazioni irrisolte ci aiuterà a pacificare ed integrare il nostro immaginario familiare.

Pacificare e integrare ogni evento familiare dentro di noi ci avvicinerà alla visione benefica della perfezione dell’universo e a vivere noi stessi come partecipi dell’unione totale del tutto; vivendo finalmente pienamente ogni possibilità futura senza condizionamenti.

…possiamo dire che quando il sé si illumina è perché tutte le connessioni che sono dentro sono tutte connesse senza più nulla di separato. […] …questa, è più che la condizione divina, quello che produce internamente la parola divina è illuminazione in ogni direzione, una condizione di connessione totale. 

Cristobal Jodorowsky – Seminario

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